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Recensione Redmi Pad: quanto basta per essere la vostra scelta

All’interno della confezione di vendita troviamo un cavo USB/USB-C e un alimentatore da 20W.

Dal punto di vista costruttivo questo Redmi Pad è davvero una bella sorpresa. È realizzato con una lega di alluminio e magnesio che trasmette al tocco un’ottima sensazione di qualità. In più il tablet è sottile appena 7,1 millimetri rendendolo quindi molto comodo anche da utilizzare e da trasportare. Peccato solo per la fotocamera leggermente sporgente che fa sì che il tablet non rimanga completamente piatto se poggiato su di un piano. Il peso è di 465 grammi tutto sommato corretto per un prodotto sì compatto, ma comunque molto ben costruito.

L’hardware di questo dispositivo è quello di un prodotto abbastanza economico. Abbiamo un processore Mediatek Helio G99 octa core da 2,2 GHz con processo produttivo a 6 nanometri e GPU Mali G57 MC2. La RAM è da 4 GB e la memoria interna invece ammonta a 128 GB, espandibili con l’utilizzo di una microSD da inserire nel cassettino estraibile. Non è possibile però collegarsi a reti 4G o 5G, visto che non esiste nessuna versione di questo tablet a supportare le reti mobili. Solo il Wi-Fi ac. Abbiamo poi il Bluetooth 5.2 e un’ottimo audio Dolby Atmos dai quattro speaker presenti. Manca un lettore di impronte digitali (che avrebbe sicuramente fatto molto comodo) e un jack audio per le cuffie.

Lo smartphone è dotato di una fotocamera principale da 8 megapixel ƒ/2.0, più che sufficiente per il suo scopo, e anche di una discreta 8 megapixel ƒ/2.3 frontale. È stata posizionata sul leto lungo, in modo da risultare particolarmente agevole a chi vuole utilizzare il tablet in orizzontale per le videochiamate.

Il display da 10,6 pollici di questo Redmi Pad è sicuramente uno dei suoi punti forti. Non sarà AMOLED (visto che è IPS), ma ha un’ottima risoluzione 2K (1200 x 2000 pixel) e soprattutto un refresh rate da 90 Hz, caratteristica praticamente assente dalla quasi totalità del tablet economici in circolazione. Vista anche la grande diagonale del display è sicuramente notevole avere un refresh rate a 90 Hz che garantisce una fluidità percepita decisamente superiore. La luminosità massima è di 400 nits. Sufficiente per l’utilizzo casalingo in ogni situazione.

Redmi Pad è basato su Android 12 con patch di sicurezza di dicembre 2022. Si è infatti aggiornato pochi giorni fa durante la nostra prova. È personalizzato con MIUI 13 for Pad. Si tratta di un’interfaccia che onestamente non offre moltissimo in più rispetto ad Android stock se non il supporto alle app in finestra (presenti anche sui “normali” smartphone) e per la presenza di una dock per le app preferite. È possibile anche creare delle coppie di app pronte da aprire affiancate. Peccato che questa modalità affiancata sia godibile solo se il tablet è in orizzontale visto che in verticale le app non sono impilate una sopra l’altra. Il software, al netto del fatto che avrebbe bisogno di più “amore” vista la grande dimensione del display, è comunque molto fluido.

Redmi Pad ha una batteria da ben 8.000 mAh che garantisce al tablet 3-4 giorni di utilizzo medio. Un ottimo risultato, possibile anche grazie alla CPU poco energivora e che offre un eccellente bilanciamento fra prestazioni e consumo energetico. La ricarica purtroppo è solo a 18W, quindi non particolarmente rapida.

Redmi Pad viene venduto a 299€ nella versione 3/64 e a 349€ in quella 4/128 da noi testata. In entrambi i casi sono presenti forti sconti sul sito che portano i prezzi a 239€ e 289€, prezzi decisamente più corretti per questo prodotto. Noi consigliamo di partire almeno dalla versione 4/128. Su Amazon è in vendita anche una versione internazionale (sempre europea) 6/128 a 299€.

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