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Amazon rinuncia all’acquisizione di iRobot: i particolari della scelta

Negli scorsi giorni fu lanciata l’indiscrezione secondo la quale la Commissione Europea aveva intenzione di bloccare l’acquisizione di iRobot da parte di Amazon. In tal senso, oggi, è arrivata l’ufficialità: le due compagnie hanno annunciato che il processo in questione, avviato qualche anno, non giungerà a conclusione. Tramite un comunicato stampa, infatti, le due società hanno dichiarato che l’accordo è scaduto e che non verrà finalizzato visto che non ci sono possibilità sulla possibile approvazione da parte dell’Unione Europea.

Le notizie però non finiscono qui. iRobot, infatti, ha aggiunto che licenzierà circa 350 dipendenti, ovvero una quota pari al 31% della sua forza lavoro. Questo processo di ristrutturazione interna include anche le dimissioni del presidente ed amministratore delegato della società, Coling Angle. A riguardo, l’attuale vicepresidente esecutivo e direttore legale di iRobot, Glen Weinstein, fungerà da CEO ad interim mentre Andrew Miller, ex direttore indipendente del consiglio di amministrazione, diventerà presidente.

Inoltre, le società hanno firmato un accordo di risoluzione che risolve tutte le questioni in sospeso dalla transazione, incluso il pagamento da parte di Amazon a iRobot della commissione di risoluzione precedentemente concordata. Dunque, le due società non finalizzeranno questo affare dal valore di 1,4 miliardi di dollari, soprattutto dopo che lo scorso novembre la Commissione Europea aveva mostrato qualche preoccupazione circa il possibile impatto sulla concorrenza. Le due parti in causa, comunque, avevano tempo fino al 10 gennaio per convincere la Commissione, tuttavia non avrebbero trovato i motivi giusti per ottenere un esito positivo.

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