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Come funziona un antifurto perimetrale per auto

La migliore arma di difesa contro i ladri di auto è utilizzare più dispositivi in sinergia, che siano antifurto meccanici, elettronici o satellitari, e uno dei sistemi più usati, spesso proposto in un pacchetto insieme all’antifurto volumetrico e all’antisollevamento, è il perimetrale.

Andiamo a vedere quindi cos’è e come funziona un antifurto perimetrale per auto, oltre a scoprire quali sono i prezzi di questo dispositivo. 

Come tutti gli allarmi, anche l’antifurto perimetrale non garantisce una sicurezza assoluta, ma facendo suonare la sirena e a volte accendendo le luci del veicolo, se siamo nelle vicinanze possiamo intervenire e chiamare la polizia. Scopriamo tutti i dettagli di questo sistema, ma non prima di ricordarvi altre tipologie di antifurto come il volumetrico, il satellitare e l’antisollevamento

Cos’è un antifurto perimetrale per auto
Come funziona un antifurto perimetrale per auto
Quali sono i prezzi di un antifurto perimetrale per auto

Sicuramente avrete già sentito parlare di antifurto perimetrale: nelle nostre abitazioni è quella soluzione che ci avvisa in caso qualcuno forzi una via di accesso come porte o finestre grazie all’utilizzo di sensori specifici come quelli a contatto magnetico.

Anche sull’auto è stata implementato un allarme del genere, in grado di avvertire se un malintenzionato apre una portiera, il portellone o il cofano della vettura senza averlo prima disattivato, e proprio come nelle abitazioni è spesso associato all’allarme volumetrico, che invece monitora gli spostamenti in un dato volume. 

In caso di effrazione, la centralina attiverà la sirena, e in alcuni casi le luci, nella speranza di disturbare il ladro e avvisare il proprietario di quanto sta avvenendo. 

I vantaggi di questa soluzione sono che è piuttosto economica, soprattutto perché, come vedremo, spesso si affida a sensori già presenti sulla nostra vettura (avete presente quando aprite la portiera dell’auto, che provoca l’accensione della luce?), e che si integra bene con altre soluzioni, come abbiamo detto.

Inoltre l’attivazione e la disattivazione spesso avvengono direttamente usando il telecomando dell’auto, quindi il più delle volte non è richiesta nessuna azione aggiuntiva da parte nostra, se non aggiungerlo alla lista degli optional all’acquisto del veicolo (se non è già integrato). 

Ovviamente, uno strumento così semplice presenta degli svantaggi. Prima di tutto il più delle volte il suono della sirena non è un deterrente sufficiente a impedire un furto, a meno che il proprietario del veicolo non si trovi nelle vicinanze. In secondo luogo, se non associato a un allarme volumetrico o a un allarme sonoro il ladro può comodamente rompere un finestrino ed entrare o frugare all’interno del veicolo senza essere disturbato. 

Stiamo parlando dell’antifurto perimetrale più semplice, ma ci sono anche allarmi di questo ti po ben più avanzati dal punto di vista tecnologico, anche se in genere sono in dotazione a vetture dal valore elevato. Come vedremo tra poco, questi strumenti possono monitorare non solo le maniglie, ma anche l’ambiente circostante tramite telecamere e sensori, e registrare tutto quello che avviene attorno al veicolo. 

Lo scopo dell’allarme perimetrale è quello di avvisarci di un tentativo di ingresso nel veicolo attraverso le portiere, il bagagliaio o di manomissione aprendo il cofano. 

Il suo funzionamento, almeno nella sua versione più semplice, avviene attraverso sensori installati nei vari punti. Questi consentono all’unità di controllo di rilevare ogni volta che qualcuno apre uno di questi accessi per entrare nel veicolo, spesso e volentieri sfruttafndo componenti già presenti. 

Come avrete notato, infatti, ogni volta che aprite una portiera, la luce dell’abitacolo si accende, e lo stesso accade spesso per una spia sul cruscotto. Questo in genere avviene grazie a un interruttore a molla presente nel meccanismo della portiera, che scattando chiude un circuito elettrico.

In caso di accesso non autorizzato, l’antifurto perimetrale sfrutta questo meccanismo, solo che invece di limitarsi ad accendere la luce dall’abitacolo avvia la sirena e in alcuni casi anche le luci dell’auto. 

Ma questo non è l’unico tipo di antifurto perimetrale. Come abbiamo detto, è la versione più comune ed economica, ma auto più costose possono presentare soluzioni più avanzate. Una variazione sul tema è rappresentata dalle maniglie delle portiere, il che consente all’unità di controllo di suonare l’allarme nel momento in cui qualcuno tocca la maniglia se non viene riconosciuto il proprietario.

In alternativa, le vetture Tesla sono dotate della Modalità sentinella, che monitora l’ambiente circostante l’auto grazie alle telecamere utilizzate normalmente per la guida. Quando l’auto è parcheggiata e viene rilevato un movimento sospetto, il veicolo reagirà a seconda della gravità della minaccia e delle impostazioni dell’utente. 

Per minacce lievi, per esempio una persona che si avvicina troppo al veicolo, potrebbero semplicemente accendersi le luci di posizione, mentre per minacce significative, le telecamere del veicolo inizieranno a registrare (se è stata installata un’unità USB) e il sistema di allarme si attiverà.

L’utente riceverà un avviso dall’app Tesla per informarlo che si è verificato un incidente, e volendo può usare la stessa app per attivare o disattivare la modalità. Come nota Tesla, questo strumento è progettato per aumentare la protezione, ma non funziona da deterrente per ogni minaccia, proprio come l’antifurto perimetrale canonico. 

Ma quanto costa un antifurto perimetrale? Come abbiamo anticipato nel primo capitolo, questo genere di allarmi sono piuttosto economici ma spesso sono venduti dalle case automobilistiche in pacchetti che comprendono altri sensori, come quello volumetrico e antisollevamento.

Per esempio Dacia vende il suo pacchetto a 380 euro (comprendente volumetrico e antisollevamento, ma ce n’è anche una versione da 255 euro), mentre aftermarket si trova a 175 euro. BMW richiede 440 euro per il pacchetto optional con antifurto volumetrico. 

Tesla invece, che sfrutta l’analisi perimetrale dell’ambiente circostante l’auto tramite le sue telecamere, lo include di serie in tutti i suoi modelli.

In alternativa, ci sono sistemi aftermarket che costano dai 200 ai 380 euro, che comprendono anche l’antifurto volumetrico e che necessitano però dell’installazione da parte di un tecnico qualificato per non rischiare di danneggiare l’impianto elettrico del veicolo e per non lasciare esposti i cavi, permettendo così al ladro di disattivarlo immediatamente. 

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